{"id":492,"date":"2021-01-11T22:03:48","date_gmt":"2021-01-11T22:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/staging0.vidya.org\/index.php\/2021\/01\/11\/vidya-luglio-agosto-1980-disponibilita\/"},"modified":"2021-01-11T22:03:48","modified_gmt":"2021-01-11T22:03:48","slug":"vidya-luglio-agosto-1980-disponibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging0.vidya.org\/index.php\/2021\/01\/11\/vidya-luglio-agosto-1980-disponibilita\/","title":{"rendered":"Vidya &#8211; Luglio-Agosto 1980 &#8211; Disponibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\">DISPONIBILIT\u00c0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Su un piano duale, ogni termine implica il suo contrario. Cos\u00ec, se dico: \u00ab io sono disposto ad uscire \u00bb, implicitamente affermo che non sono altrettanto disposto a restarmene a casa. Tale disponibilit\u00e0-indisponibilit\u00e0 non ha niente a che vedere con la <i>Disponibilit\u00e0<\/i><i>,<\/i> appartenendo questa a un livello extraindividuale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Qui il binomio si risolve in uno stato che comprende entrambe le alternative, trascendendo il s\u00ec e il no, l\u2019attrazione-repulsione, il piacere-dolore. Possiamo dire che si tratta di una condizione in cui non esiste \u201cpreferenza\u201d, ma si \u00e8 <i>aperti<\/i> a qualunque soluzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Generalmente, usiamo il termine <i>disponi<\/i><i>bilit\u00e0<\/i>, in riferimento all\u2019io, con la stessa leggerezza con cui siamo soliti usare la parola <i>amore.<\/i> Nell\u2019un caso e nell\u2019altro dovremmo servirci, per maggiore esattezza, della parola &#8220;desiderio&#8221;, e dire: \u00ab io desidero uscire \u00bb, oppure \u00ab io ti desidero \u00bb, anzich\u00e9 \u00ab io ti amo \u00bb. L&#8217;amore individuato \u00e8 amore di s\u00e9 pi\u00f9 che <i>Amore;<\/i> \u00e8 esclusivo, non inclusivo. La disponibilit\u00e0 a concedersi in tal caso, \u00e8 subordinata a una gratificazione personale pi\u00f9 che rivolta al bene dell\u2019altro. Ed \u00e8 per questo che l\u2019amore pu\u00f2 facilmente trasformarsi in odio, quando le cose non prendono la piega desiderata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La <i>Disponibilit\u00e0,<\/i> quella vera, trascende la volont\u00e0 dell\u2019io per collocarsi in quel punto neutro dal quale si osserva semplicemente, in una condizione di grande apertura a qualunque soluzione la vita scelga per noi. \u00c8 uno stato di distacco, di non-tensione, di coscienza immobile, di \u201cdivina indifferenza\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019uomo \u00e8 l\u2019unico \u201canimale\u201d che parla di disponibilit\u00e0, ma che generalmente non la vive. Tutta la natura \u00e8 \u201cattenta\u201d mentre agisce, egli, invece, \u00e8 il solo essere vivente perennemente distratto dai suoi pensieri a e mai veramente disponibile. A volte ci lamentiamo del fatto che la mente non ci d\u00e0 mai un attimo di requie, ma basterebbe instaurare una nuova abitudine: prestare attenzione a quello che si fa. La soluzione \u00e8 semplice, molto pi\u00f9 semplice di quella escogitata dalla mente di inibire il pensiero, di soffocarlo con la volont\u00e0 dell\u2019io. Non c\u2019\u00e8 tensione, in questo caso, ma attenzione. Non c\u2019\u00e8 inibizione, ma comprensione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La <i>l<\/i><i>egge della disponibilit\u00e0<\/i> investe tutti i campi, poich\u00e9 si tratta di una legge universale. Dopo l\u2019azione, di cui abbiamo appena parlato, passiamo ora a considerare la sfera psichica individuale, vale a dire l\u2019intero nostro mondo subconscio. Durante il tirocinio yogico ognuno si trova, inevitabilmente, faccia a faccia con i propri &#8220;mostri&#8221; da risolvere. E il primo impatto cosciente con tali cristallizzazioni \u00e8 quasi sempre segnato da un netto rifiuto. Pi\u00f9 essi si presentano pi\u00f9 li respingiamo e, in loro momentanea assenza, la nostra paura di rivederceli comparire davanti ce li richiama alla mente. Cos\u00ec, magari per anni, insistiamo nella nostra \u201cpolitica del rifiuto\u201d o decidiamo che la prossima volta, quando si ripresenteranno, li osserveremo distaccati senza lasciarci coinvolgere. La nostra mente ha avuto modo, nel tempo, di trovare tecniche adeguate, di condividere perfettamente una legge risolutiva, e ripete a se stessa: \u00ab giusto! Finch\u00e9 osservo una cosa, io non sono quella cosa \u00bb. Oppure: \u00ab il pensiero \u00e8 movimento. Se io non lo trattengo, passa \u00bb. Due pi\u00f9 due fa quattro, tutto quadra, ma, stranamente, un contenuto subconscio si riaffaccia alla coscienza e la sua elettricit\u00e0 fulmina ogni nostro precedente proposito, cos\u00ec che quando quello \u00e8 passato ci ritroviamo ancor piu frustrati nella nostra volont\u00e0 e pronti ad affermare: non potr\u00f2 mai farcela!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">E davvero non potremmo mai farcela fino a quando la nostra comprensione sar\u00e0 solo intellettiva e rivolta al semplice meccanismo. Bisogna predisporsi in un certo modo all\u2019 \u201cazione\u201d e mantenere tale giusta posizione, altrimenti quella diviene fine a se stessa e, senza l&#8217;intelligenza a sostenerla, finisce col risultare sterile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma un bel giorno scopriamo che la soluzione \u00e8 semplice, che ogni soluzione \u00e8 semplice: lo scopriamo tardi perch\u00e9 la mente \u00e8 sempre a caccia di soluzioni complicate. La chiave \u00e8 contenuta in una parola: <i>disponibilit\u00e0<\/i>. Disponibilit\u00e0 alle azioni, agli eventi, alle cose, alle persone, ai contenuti psichici, apertura verso tutto. Una giusta posizione di apertura equivale a non respingere nulla, a non trattenere nulla. Si \u00e8 semplicemente <i>disponibili<\/i>. Cos\u00ec, quando un contenuto subconscio bussa, ci trova aperti ad accoglierlo e a lasciarlo andare. \u00c8 solo allora che possiamo osservarlo venire e andar via senza che, nel frattempo, la nostra coscienza si sia modificata. Dovremmo coltivare questo atteggiamento psichico, essere &#8220;madri\u201d delle nostre creature\u201d per poter esserlo di quelle dell\u2019inconscio collettivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Lo stato coscienziale di <i>Madre<\/i> \u00e8 proprio quello di una grande apertura: si \u00e8 pronti ad accogliere e altrettanto pronti a lasciar andare, poich\u00e9 la gioia non sta nel trattenere egoisticamente a s\u00e9, ma nel sapere il \u201cfiglio\u201d libero. \u00ab La mia gioia \u00e8 nella tua gioia \u00bb, \u00ab non la mia, ma la tua volont\u00e0 sia fatta \u00bb. Tutto ci\u00f2 implica morire a se stessi, lentamente ma inesorabilmente. E la molla che permette alla <i>Madre<\/i> di essere talmente disponibile \u00e8 l\u2019Amore per il figlio: \u00ab morire per amore \u00bb, e non c\u2019\u00e8 cosa pi\u00f9 bella, pi\u00f9 divina di questa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISPONIBILIT\u00c0 &nbsp; Su un piano duale, ogni termine implica il suo contrario. Cos\u00ec, se dico: \u00ab io sono disposto ad uscire \u00bb, implicitamente affermo che non sono altrettanto disposto a restarmene a casa. Tale disponibilit\u00e0-indisponibilit\u00e0 non ha niente a che vedere con la Disponibilit\u00e0, appartenendo questa a un livello extraindividuale. 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